venerdì 13 marzo 2020

Momenti del Belino

Ci sono momenti e momenti.

Quelli belli.
Quelli brutti.
Quelli così così.

E poi , da Genovese, ci sono altri momenti ancora.
Ovvero i momenti del belino.

Ecco...questo è un momento del belino.
Decisamente lo è.

Io invece cosa sono?
Beh sono una Mamma.

E in tutta sincerità , si lo ammetto senza remore, spesso sono una belina di Mamma.

E allora mi son detta:
"Ok stronzetta, ami scrivere da sempre, sono anni che vorresti ricominciare ad avere un blog, quale momento migliore di questo?"

MA QUESTO!

Perchè un momento del belino è sacro e bisogna fissarlo da qualche parte.

Parlo di momento del belino per il famigerato coronavirus?
Ma certo!!

Ma parlo anche di essere Mamma di un 4enne e mezzo (che mentre scrivevo ste 8 righe mi ha già interrotto 89 volte) AI TEMPI del coronavirus.
Ma, soprattutto, parlo di essere Mamma di un 4enne e mezzo, INCINTA di QUARANTUNOSETTIMANE COMPIUTE OGGI di un bambino che doveva nascere entro il 7 di Marzo, ai tempi del coronavirus.

7 di Marzo 2020.

Sabato scorso.

Che già c'era il delirio per tutto ciò , ma non ancora STO DELIRIO.
Che se fosse nato qualche fottutissimo giorno prima, per lo meno saremmo già a casa, con il più fatto alle spalle .

Invece la belina, perchè questo è (e mi direte...tale madre...), ha deciso che lui COL CAZZO che vuole uscire.

Ma poi , pensandoci bene, perchè dovrebbe farlo?

- sua madre ciocca,
- suo padre ciocca,
- il mondo ciocca,
- suo fratello comincia (che poi tra tutti, contrariamente alle aspettative, è quello che ciocca meno),
- un suo nonno si è spaccato le costole,
- una sua nonna è stata operata ad un piede,
- sua zia operata alla gola,
- all'ospedale dove gli toccherà venire al mondo ci sarà un delirio allucinante perchè un altro ospedale, (ora destinato alle emergenze covid19) ha dirottato tutte le sue gravide dove partorirò, appunto,
- probabilmente suo Papà non potrà assistere al suo parto e sicuramente poi non lo vedrà per 3 giorni,
- quando uscirà non potrà praticamente manco essere portato in giro,
- e non potrà vedere un cazzo di nessuno,
- sua madre ha intenzione di ubriacarsi come una stronza la prima sera a casa, dandogli dell'artificiale appositamente,
- in precedenza suo fratello alla fine ha fatto uguale, uscendo 9 giorni dopo il previsto.

Probabilmente il mio utero è accoglientissimo alla luce dell'ultima voce.

Quindi insomma, il giovane tanti torti non li ha.

Solo che io ne ho, per dirlo finemente, I COGLIONI PIENI.

Coglioni pieni della pipì che scappa costante.
Dei dolori continui.
Degli ormoni a puttane.
Di essere un elefante.
Del non poter mangiare 980 cose.
Di far fatica anche a girarmi nel letto.
E dell'ansia di sto stracazzo di parto che non vuole arrivare.

Una cosa quindi ti voglio dire Amore mio.

Tu, che scalci nel mio utero felice, puntando i piedi sulle mie costole e mostrandomi le chiappe attraverso la mia pelle per farmi capire perfettamente che tipo di figlio vorrai essere.
Tu che sei arrivato dopo tanti , tanti, tanti, tanti tentativi, la scoperta della fottutissima endometriosi, una laparoscopia, la paura di non poterti avere mai, dolori inimmaginabili e chi più ne ha più ne metta.
Tu che invece poi sei arrivato e mi hai fatto avere nausee, perdite , dolori e deliri.

Tu, che non vedo assolutamente l'ora di vederti, nonostante il momento del cazzo che è (e nonostante le bestemmie che tirerò vista la probabile induzione, che già so cosa significa quindi bestemmie doppie).

Tu.

Visto che come tuo fratello mi stai facendo penare la nascita a limiti inverosimili, vedi di fare anche come lui nel dormire (praticamente subito 6/7 ore a notte).

Perchè in caso contrario il motorino te lo scordi.

Con affetto.

La tua Belina di Mamma

Nessun commento:

Posta un commento