Io comunque due scollamenti di membrane in 7 giorni, ai tempi del coronavirus tra l'altro, non me li meritavo.
(no,non è ancora nato)
(no, non ci sono segnali che voglia uscire)
(si, ho tanto tanto tanto bisogno di bermi un bicchiere di vino GIGANTE)
Teniamo duro!!
domenica 15 marzo 2020
venerdì 13 marzo 2020
Momenti del Belino
Ci sono momenti e momenti.
Quelli belli.
Quelli brutti.
Quelli così così.
E poi , da Genovese, ci sono altri momenti ancora.
Ovvero i momenti del belino.
Ecco...questo è un momento del belino.
Decisamente lo è.
Io invece cosa sono?
Beh sono una Mamma.
E in tutta sincerità , si lo ammetto senza remore, spesso sono una belina di Mamma.
E allora mi son detta:
"Ok stronzetta, ami scrivere da sempre, sono anni che vorresti ricominciare ad avere un blog, quale momento migliore di questo?"
MA QUESTO!
Perchè un momento del belino è sacro e bisogna fissarlo da qualche parte.
Parlo di momento del belino per il famigerato coronavirus?
Ma certo!!
Ma parlo anche di essere Mamma di un 4enne e mezzo (che mentre scrivevo ste 8 righe mi ha già interrotto 89 volte) AI TEMPI del coronavirus.
Ma, soprattutto, parlo di essere Mamma di un 4enne e mezzo, INCINTA di QUARANTUNOSETTIMANE COMPIUTE OGGI di un bambino che doveva nascere entro il 7 di Marzo, ai tempi del coronavirus.
7 di Marzo 2020.
Sabato scorso.
Che già c'era il delirio per tutto ciò , ma non ancora STO DELIRIO.
Che se fosse nato qualche fottutissimo giorno prima, per lo meno saremmo già a casa, con il più fatto alle spalle .
Invece la belina, perchè questo è (e mi direte...tale madre...), ha deciso che lui COL CAZZO che vuole uscire.
Ma poi , pensandoci bene, perchè dovrebbe farlo?
- sua madre ciocca,
- suo padre ciocca,
- il mondo ciocca,
- suo fratello comincia (che poi tra tutti, contrariamente alle aspettative, è quello che ciocca meno),
- un suo nonno si è spaccato le costole,
- una sua nonna è stata operata ad un piede,
- sua zia operata alla gola,
- all'ospedale dove gli toccherà venire al mondo ci sarà un delirio allucinante perchè un altro ospedale, (ora destinato alle emergenze covid19) ha dirottato tutte le sue gravide dove partorirò, appunto,
- probabilmente suo Papà non potrà assistere al suo parto e sicuramente poi non lo vedrà per 3 giorni,
- quando uscirà non potrà praticamente manco essere portato in giro,
- e non potrà vedere un cazzo di nessuno,
- sua madre ha intenzione di ubriacarsi come una stronza la prima sera a casa, dandogli dell'artificiale appositamente,
- in precedenza suo fratello alla fine ha fatto uguale, uscendo 9 giorni dopo il previsto.
Probabilmente il mio utero è accoglientissimo alla luce dell'ultima voce.
Quindi insomma, il giovane tanti torti non li ha.
Solo che io ne ho, per dirlo finemente, I COGLIONI PIENI.
Coglioni pieni della pipì che scappa costante.
Dei dolori continui.
Degli ormoni a puttane.
Di essere un elefante.
Del non poter mangiare 980 cose.
Di far fatica anche a girarmi nel letto.
E dell'ansia di sto stracazzo di parto che non vuole arrivare.
Una cosa quindi ti voglio dire Amore mio.
Tu, che scalci nel mio utero felice, puntando i piedi sulle mie costole e mostrandomi le chiappe attraverso la mia pelle per farmi capire perfettamente che tipo di figlio vorrai essere.
Tu che sei arrivato dopo tanti , tanti, tanti, tanti tentativi, la scoperta della fottutissima endometriosi, una laparoscopia, la paura di non poterti avere mai, dolori inimmaginabili e chi più ne ha più ne metta.
Tu che invece poi sei arrivato e mi hai fatto avere nausee, perdite , dolori e deliri.
Tu, che non vedo assolutamente l'ora di vederti, nonostante il momento del cazzo che è (e nonostante le bestemmie che tirerò vista la probabile induzione, che già so cosa significa quindi bestemmie doppie).
Tu.
Visto che come tuo fratello mi stai facendo penare la nascita a limiti inverosimili, vedi di fare anche come lui nel dormire (praticamente subito 6/7 ore a notte).
Perchè in caso contrario il motorino te lo scordi.
Con affetto.
La tua Belina di Mamma
Quelli belli.
Quelli brutti.
Quelli così così.
E poi , da Genovese, ci sono altri momenti ancora.
Ovvero i momenti del belino.
Ecco...questo è un momento del belino.
Decisamente lo è.
Io invece cosa sono?
Beh sono una Mamma.
E in tutta sincerità , si lo ammetto senza remore, spesso sono una belina di Mamma.
E allora mi son detta:
"Ok stronzetta, ami scrivere da sempre, sono anni che vorresti ricominciare ad avere un blog, quale momento migliore di questo?"
MA QUESTO!
Perchè un momento del belino è sacro e bisogna fissarlo da qualche parte.
Parlo di momento del belino per il famigerato coronavirus?
Ma certo!!
Ma parlo anche di essere Mamma di un 4enne e mezzo (che mentre scrivevo ste 8 righe mi ha già interrotto 89 volte) AI TEMPI del coronavirus.
Ma, soprattutto, parlo di essere Mamma di un 4enne e mezzo, INCINTA di QUARANTUNOSETTIMANE COMPIUTE OGGI di un bambino che doveva nascere entro il 7 di Marzo, ai tempi del coronavirus.
7 di Marzo 2020.
Sabato scorso.
Che già c'era il delirio per tutto ciò , ma non ancora STO DELIRIO.
Che se fosse nato qualche fottutissimo giorno prima, per lo meno saremmo già a casa, con il più fatto alle spalle .
Invece la belina, perchè questo è (e mi direte...tale madre...), ha deciso che lui COL CAZZO che vuole uscire.
Ma poi , pensandoci bene, perchè dovrebbe farlo?
- sua madre ciocca,
- suo padre ciocca,
- il mondo ciocca,
- suo fratello comincia (che poi tra tutti, contrariamente alle aspettative, è quello che ciocca meno),
- un suo nonno si è spaccato le costole,
- una sua nonna è stata operata ad un piede,
- sua zia operata alla gola,
- all'ospedale dove gli toccherà venire al mondo ci sarà un delirio allucinante perchè un altro ospedale, (ora destinato alle emergenze covid19) ha dirottato tutte le sue gravide dove partorirò, appunto,
- probabilmente suo Papà non potrà assistere al suo parto e sicuramente poi non lo vedrà per 3 giorni,
- quando uscirà non potrà praticamente manco essere portato in giro,
- e non potrà vedere un cazzo di nessuno,
- sua madre ha intenzione di ubriacarsi come una stronza la prima sera a casa, dandogli dell'artificiale appositamente,
- in precedenza suo fratello alla fine ha fatto uguale, uscendo 9 giorni dopo il previsto.
Probabilmente il mio utero è accoglientissimo alla luce dell'ultima voce.
Quindi insomma, il giovane tanti torti non li ha.
Solo che io ne ho, per dirlo finemente, I COGLIONI PIENI.
Coglioni pieni della pipì che scappa costante.
Dei dolori continui.
Degli ormoni a puttane.
Di essere un elefante.
Del non poter mangiare 980 cose.
Di far fatica anche a girarmi nel letto.
E dell'ansia di sto stracazzo di parto che non vuole arrivare.
Una cosa quindi ti voglio dire Amore mio.
Tu, che scalci nel mio utero felice, puntando i piedi sulle mie costole e mostrandomi le chiappe attraverso la mia pelle per farmi capire perfettamente che tipo di figlio vorrai essere.
Tu che sei arrivato dopo tanti , tanti, tanti, tanti tentativi, la scoperta della fottutissima endometriosi, una laparoscopia, la paura di non poterti avere mai, dolori inimmaginabili e chi più ne ha più ne metta.
Tu che invece poi sei arrivato e mi hai fatto avere nausee, perdite , dolori e deliri.
Tu, che non vedo assolutamente l'ora di vederti, nonostante il momento del cazzo che è (e nonostante le bestemmie che tirerò vista la probabile induzione, che già so cosa significa quindi bestemmie doppie).
Tu.
Visto che come tuo fratello mi stai facendo penare la nascita a limiti inverosimili, vedi di fare anche come lui nel dormire (praticamente subito 6/7 ore a notte).
Perchè in caso contrario il motorino te lo scordi.
Con affetto.
La tua Belina di Mamma
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